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La pianta di melograno e la sua potatura

Il melograno è una pianta da frutto molto interessante: i suoi frutti sono stati riconosciuti come ricchi di proprietà utili all’essere umano e per questo molto utili per il benessere. Per questo motivo la coltivazione di melograni è oggi un settore che riscuote parecchio interesse.

Si tratta di un arbusto di dimensioni medie, che può essere gestito sia in forma di cespuglio che di alberello, esistono tipologie nane di melograno, varietà fruttifere e varietà ornamentali.

Se volete tenere un melograno a partire dall’impianto fino al raccolto, argomento che trovate ben approfondito da Orto Da Coltivare nell’articolo sulla pianta di melograno, una cosa fondamentale è curare la potatura.

Tra le varie piante da frutto quella del melograno è una delle più decorative e per questo è tenuta in grande considerazione anche dai giardinieri e non solo dai contadini. Un melograno non potato tuttavia non solo farà meno frutti ma sarà anche poco estetico da vedere, perché la sua chioma tende a diventare un groviglio intricato.

L’importanza di potare

Il melograno per sua natura è una pianta dalla grande attività vegetativa, tende a produrre molti succhioni e polloni basali, dissipando le energie dell’organismo vegetale su questi rami improduttivi e creando un cespuglio o una chioma intricata e disordinata.

La potatura è importante nei primi anni per indirizzare l’alberello a una forma gradevole come aspetto e possibilmente comoda per il raccolto e la coltivazione. Ovviamente se si coltiva il melograno in giardino si privilegia l’estetica, mentre in un contesto agricolo di frutteto si punta alla praticità.

Questa forma deve essere poi mantenuta con interventi regolari. Si continua poi a potare per tenere la pianta sana, rimuovendo parti secche, spezzate o ammalate, ma anche per favorire la produzione.

pianta melograno

Come e quando si pota

Il taglio dei rami del melograno deve essere fatto almeno una volta all’anno, in modo da contenere le misure della pianta, manteendola ordinata e limitare i molti polloni.

Il periodo migliore per effettuare il lavoro sta nei mesi di marzo e di febbraio, prima che l’albero cominci a germogliare in primavera. In alternativa si può fare tra l’autunno e l’inverno, in seguito alla raccolta dei frutti.

Il melograno deve essere tagliato eliminando i polloni, bisogna inoltre scegliere alcune branchie principali che saranno l’ossatura della pianta, da cui partiranno i rami esterni su cui ha luogo la fioritura e su cui quindi nasceranno i frutti.

Se si desidera mantenere l’albero in una misura data bisogna poi ogni anno fare tagli di raccorciamento, che accorcino appunto i vari rami evitando che di anno in anno l’alberello cresca.

Attenzione a non fare danni

La potatura è una fase delicata della vita della pianta, perché stiamo comunque amputando materia viva. Anche se il melograno è un albero resistente bisogna agire con cognizione di causa, valutando eventualmente di lasciar fare il lavoro a un giardiniere esperto.

Prima di potare bisogna essere sicuri che sia il periodo giusto in cui lavorare, evitando di tagliare durante la fioritura, la fruttificazione o in primavera inoltrata.

Molto importante anche usare attrezzi puliti e bene affilati, facendo sempre tagli netti e decisi.

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