|
Pagina 1 di 2 Vorrei mostrarvi questa tecnica di margotta che solitamente si inizia molto prima di quella tradizionale. La scelta di questo tipo di margotta è stata dettata dal fatto che si tratta di una margotta al piede della pianta per ricostruire il nebari ed essendo una margotta che comporta una strozzatura contribuisce oltre che a formare nuove radici ad ingrossare il tronco subito sotto a dove si svilupperanno le radici fornendo così un piede più sviluppato se tutto funziona a dovere.
Ho iniziziato tracciando una linea dove avrei dovuto incidere

L'incisione


Poi una spennellata leggera di ormone

Ho poi messo il primo giro di filo, mi ero procurato del filo di alluminio da 3,5 mm ma l'ho trovato troppo inadeguato e difficile da mettere e stringere così sono passato al rame giapponese da 2 mm. Stranamente è risultato molto più malleabile dell'alluminio.

Dopo ho messo un altro giro subito sopra cercando di rimanere il più possibile vicino al primo che però stringendo e non avendo un percorso da seguire come il primo in un punto si è distanziato un pò, speriamo non si riveli un problema.

Il vasetto

Come miscela ho utilizzato akadama, sabbia e sfagno. Ho scordato di mettere anche delle perle d'acqua, ci ho pensato alla fine ma ormai era tardi.




Questo è il risultato finale, ora aggiungerò dello sfagno in superficie e coprirò il vasetto con del naylon scuro per limitare l'evaporazione.

|