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Pagina 1 di 2 Premessa:
Ho chiamato così questo articolo perché che verrà aggiornato nel tempo e conterrà tutti i passaggi che riguardano la formazione di un Silvestre, tralasciando gli aspetti della coltivazione che riguardano concimazioni, trattamenti, esposizione, terricci ecc..., questi argomenti verranno trattati in altri articoli appositi.
Si parlerà qui di tutti i passaggi che andrebbero effettuati su un pino Silvestre a mano a mano che se ne presenta la necessità, passaggi che saranno illustrati da reportages fotografici.
Programma:
Nel primo anno:
- La pulizia degli aghi. (fine ottobre/novembre)
- L´applicazione del filo e messa in posa dei rami e potatura dei rami superflui. (subito dopo il punto 1)
- Controlli periodici del filo (bimestrale) ed eventuale rimozione. (inizio primavera)
- Selezione delle gemme (primavera)
- Pinzatura delle candele per dare equilibrio alla pianta. (fine maggio/giugno)
- Uno sguardo indietro di verifica dei cambiamenti. (fine estate)
Secondo anno:
- Riposizionamento dei rami con filatura (fine ottobre/novembre)
- Rinvaso per correggere il nebari e selezione delle gemme (febbraio/marzo)
Il terzo anno si ripeterà la sequenza del primo.
1) LA PULIZIA DEGLI AGHI
Si dice spesso che Bonsai è sinonimo di "pazienza" e questo non riguarda solo la coltivazione e l´attesa che una pianta raggiunga una maturità sufficiente ma anche certe lavorazioni e la pulizia degli aghi è una di queste. La pianta che viene utilizzata per questo articolo è un pino Silvestre di piccola statura, alto 38 cm dal nebari, largo 40 cm e si trova in un vaso 20x14x6.5. É in vaso da oltre due anni, la si può quindi considerare perfettamente attecchita e gode di ottima salute.

Questi ultimi punti sono molto importanti, non si deve mai iniziare una lavorazione su una pianta che non è perfettamente attecchita o in buone condizioni di salute. Con i pini è buona norma aspettare almeno due anni per essere tranquilli e più la pianta è grossa e matura più i tempi si allungano. In questo caso essendo la pianta di piccole dimensioni un anno e mezzo sarebbero stati sufficienti. Si dice che se un pino riesce a superare due inverni e un´estate o due estati e un inverno a seconda di quando è stato messo in vaso lo si può considerare a buon punto ma ripeto per le piante di stazza maggiore è meglio aspettare un ulteriore anno perchè spesso, le conifere in particolare, sono in grado di sopravvivere per lunghi periodi solo con le riserve accumulate al loro interno anche se non hanno radicato, quando queste riserve si esauriscono la pianta muore se non ha prodotto nel frattempo un apparato radicale sufficientemente sviluppato per sostentarla.
La selezione degli aghi si fa nel periodo che intercorre tra fine ottobre e metà dicembre. Si attende l´autunno perchè in questo periodo la pianta ha già subito un rallentamento dellâattività linfatica e ci sarà quindi una minore perdita di resina dalle micro ferite che si vengono a creare dove sono stati rimossi gli aghi, inoltre la pianta durante il periodo invernale sviluppa le eventuali gemme ancora latenti che non si sono formate durante il periodo estivo. La rimozione degli aghi superflui permette un migliore accesso a luce e aria alle parti interne dei rami e questi due elementi sono molto importanti per lo sviluppo delle gemme. La rimozione si può fare in due modi, prendendo il ciuffo di aghi tra le dita e tirandolo via ad angolo retto rispetto al ramo o tagliando gli aghi alla base con un paio di forbicine con impugnatura lunga e becco corto. Io preferisco tagliare gli aghi perchè se non si sta particolarmente attenti quando si tirano via gli aghi con le dita si rischia di danneggiare eventuali gemme latenti e strappo gli aghi solo quando sono in posizione non accuratamente raggiungibile dalle punte delle forbici. In altre parole se quando si tirano via gli aghi non lo si fa nel verso giusto e ad es. si sfila verso la base del ramo si potrebbe sfogliare la corteccia danneggiando lei e le suddette gemme.

Come già detto i ciuffi andrebbero in entrambi i casi eliminati uno per volta perchè potrebbe succedere che vi siano delle gemme nascoste dagli aghi stessi e queste potrebbero venire inavvertitamente tirate via insieme agli aghi se non viste. Questa operazione è sempre meglio farla in buone condizioni di luce in modo da vedere bene cosa si sta facendo. Una buona giornata di sole è l´ideale.


Nelle foto si può notare un rametto prima della pulizia, la gemma che è evidenziata nella seconda foto non è facilmente visibile, togliendo i ciuffi di aghi uno per uno si riesce però a individuarla e si possono eliminare tutti i ciuffi inutilizzabili. Un altro particolare da osservare (terza foto) è che io preferisco sempre lasciare uno o due ciuffi di aghi intorno alla gemma perchè chiamano linfa e così si riducono le possibilità che la pianta la scarti.
La pulizia di questa pianta mi ha preso circa tre ore anche se è molto piccola, per questo all´inizio dicevo che ci sono dei lavori che richiedono molta pazienza. Se si inizia il lavoro e si vede che si comincia ad essere stanchi o si perde la pazienza è meglio interrompere e riprendere in un secondo momento piuttosto che fare dei danni per finire in fretta. Anche se potrà sembrare inutile e una perdita di tempo sia la pulizia degli aghi che la filatura è sempre meglio farle prima di potare, si puliranno e fileranno anche i rami sui quali ci potrebbero essere delle incertezze sulla loro utilità perchè una pianta pulita e filata completamente permette di avere una visione migliore dell´insieme e gli eventuali rami di troppo si fa sempre in tempo a eliminarli durante il posizionamento.
Questa è la pianta dopo la pulizia.
2) L´applicazione del filo e messa in posa dei rami e potatura dei rami superflui.
L´applicazione del filo si può fare in qualsiasi momento dell´anno a parte la piena estate quando i pini passano il loro periodo peggiore dovuto all´eccessivo calore. Si parte preferibilmente dal basso filando un palco per volta, quando questo sarà ben definito si avrà un´idea migliore di dove potrebbe andare il palco successivo, a che altezza e a che angolazione.
Le spire del filo dovranno avere un´angolazione che va dai 45° ai 60°, la prima spira dovrà essere il più possibile vicina all´ascella del ramo e dovrà passargli al di sopra perchè il primo giro serve un po´ da protezione e riduce la possibilità che il ramo si stacchi proprio in questo punto dove è più fragile.
Quando si arriva alla fine del ramo si farà una curva più stretta col filo sotto alla punta e si andrà a tagliare il filo in eccesso. É importante non lasciare spunzoni di filo sia perché potrebbero dare fastidio durante la legatura degli altri rami vicini, sia per motivi di sicurezza perchè sarebbe facile graffiarsi strisciandoci contro che per motivi motivi estetici.
Con lo stesso filo si potranno legare due rami
Quando si posiziona il filo bisognerebbe tenere presente in che verso si intende piegare il ramo avendo in mente che il ramo va piegato al di sotto della curva del filo perchè l´arco che il filo va formare sopra al punto di piega si tenderà e eviterà al ramo di spezzarsi. Se si piega dove la curva del filo è nella parte sotto non ci sarebbe la stessa protezione inoltre il filo si allenterebbe in quel punto. Come si vede nella foto che segue si posiziona il dito nel punto che si vuole piegare sotto alla curva del filo e si piega facendo leva sui due lati del ramo.
Se procedendo con la filatura si individuano rametti che non servono si potranno eliminare.
A mano a mano che si va avanti la pianta comincia a prendere più definizione.
A questo punto la pianta non è ancora finita, è stato definito solo un lato però vale la pena fermarsi per osservare.
Il lato a sinistra dell´ultima foto è ancora da impostare e si aprono due prospettive, impostare anche questo tronco o eliminarlo.
Come si può vedere se si decidesse di tenere entrambi i tronchi i rami segnati A si potrebbero eliminare perchè non servono in quella posizione, quegli spazi verrebbero coperti dai rami B. Se invece si eliminasse il tronco più alto allora quei rami sarebbero essenziali. Questo è il motivo per cui all´inizio di questo articolo ho affermato che sia la pulizia degli aghi che la filatura vanno fatte comunque su tutti i rami anche se alcuni probabilmente verranno rimossi, capitano spesso queste situazioni quando si imposta una pianta.
Questo articolo potrà essere commentato da chiunque lo volesse in una discussione sul forum di Hobby Bonsai al link che segue:
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