Classificazione degli esseri viventi
(sistema ideato, nel settecento, dal naturalista svedese Carlo Linneo − vero nome Carl Ingemarsson)
 Dopo numerosi convegni internazionali, venne deciso di usare il latino per dare a tutte le piante un nome scientifico composto da due nomi, in maiuscolo il genere ed in minuscolo la specie. A volte al nome scientifico è aggiunto il nome di chi, per primo, ha descritto la pianta, questo appare tra parentesi se c´è l'abbreviazione di colui che, in seguito, l'ha ridefinita. Es. Acer obtusatum (Willd.) Waldst. & Kit.
- ⇒ Acer − Genere
- ⇒ obtusatum − Specie
- ⇒ Willd "Carl Ludwig von Willdenow (1765 − 1812 Germania)" − Il primo che l'ha descritta
- ⇒ Waldst "Franz de Paula Adam von Waldstein (1759 − 1823 Austria)" & Kit "Pal (Paul) Kitaibel (1757 − 1817 Ungheria)" l'hanno ridefinita.
Tutti gli individui sono identificati da un unità–base " specie " contenuta in un gruppo "genere" che unisce organismi diversi ma somiglianti, questo gruppo è compreso in una categoria più vasta "famiglia" a sua volta in un' altra ancora più grande "ordine" poi ancora "classe" a sua volta è compresa in "divisione" ed infine "regno" Di seguito un esempio sul ginepro.
- phoenicea − specie
- Juniperus − genere
- Cupressaceae − famiglia
- Pinali − ordine
- Conifere − classe
- Gimnosperme − divisione
- Vegetale − regno
Se davanti al nome della specie trovate il segno X significa che la pianta è un ibrido ottenuto incrociando due o più piante diverse botanicamente.
Nomi illustri della Botanica
Fu di Leonardo Da Vinci (1452-1519) la teoria secondo la quale per calcolare l´età degli alberi sia sufficiente contare la stratificazione concentriche del legno dei loro tronchi, ognuna delle quali corrisponderebbe ad un anno. In questo periodo (1500 circa) nascono i primi Orti Botanici, un esempio non comune per quei tempi era l´erbario allestito da Ulisse Aldrovandi, medico e naturalista bolognese, in cui si contavano oltre cinquemila esemplari. Lo studioso di anatomia vegetale Dodoneo, fece notare che piante quali il Vischio, i Funghi e i Muschi, non hanno come organo assorbente, le radici.
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| Leonardo Da Vinci |
Ulisse Aldrovandi |
I filosofi Greci
Spetta ai Greci aver dato un grande impulso agli studi naturalistici in particolare a quello delle piante utili. Fecero nascere una specie di sperimentazione ancora oggi usata. Essi consideravano le piante come "esseri viventi organizzati" al pari degli animali, e Pitagora, nel 500 circa a.C., prospettava l´esistenza di possibili fenomeni di solidarietà fra animali e piante, prime ipotesi pienamente confermate nelle biocenosi e nelle simbiosi. Due fenomeni biologici sorprendenti, non rari rapporti di mutualismo, di protezione e difesa reciproca. Aristotele in oltre paragonava i frutti delle piante all´uovo degli animali considerandoli futuri organismi simili ai genitori.
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