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Il genere tipico Tilia vive in Italia nei boschi di latifoglie, in ambienti soleggiati, insieme alla quercia, castagno e acero campestre.

Classificazione botanica Ordine Columniferae, Malvales
A quest' ordine di Dicotiledoni appartengono piante talora erbacee (es. malva), ma più spesso legnose e frequentemente di dimensioni colossali (es. baobab). Caratteristica è la presenza, su tutte le loro parti, di peli pluricellulari ramificati e di cavità o cellule mucipare, ricche di mucillagini e di gomma. Queste piante si trovano, per la maggior parte, nelle zone tropicali o subtropicali, ma sono presenti anche in quelle temperate. Esse sono raggruppate nelle seguenti famiglie: Malvacee, Bombacacee, Tigliacee, Sterculiacee, Eleocarpacee, Clenacee, Gongistilacee, Scitopetalacee.
Il Tiglio Alla famiglia delle Tigliacee (Tiliaceae) appartengono piante per lo più arboree, le cui foglie sono alterne, con margine intero o crenato-dentato e provvisto di stipole caduche.  I fiori, gialli molto profumati, riuniti in infiorescenze, hanno cinque sepali cinque petali spesso forniti di una fossetta nettarifera. Numerosi sono gli stami, liberi o riuniti in fascietti; l´ovario, supero, ha un unico stilo e uno stimma a cinque lobi e dà un frutto secco o carnoso di vario tipo. Il Tronco è diritto, prima grigiastro e liscio, poi rugoso e solcato. Il tiglio è diffuso nelle zone dell'Europa centrale e meridionale. Il genere tipico Tilia deve il nome al greco ptìlon = ala, per la brattea nei frutti che col vento migliora la loro disseminazione. In Italia, nei boschi di latifoglie, in ambienti piuttosto soleggiati, fino a 1000-1200 m di altitudine, insieme alla quercia, al castagno, all´acero campestre ecc. si trovano due specie: Tilia platyphyllos e Tilia cordata. La prima, detta tiglio nostrale, raggiunge i 35 metri d´altezza e ha le foglie pubescenti inferiormente, mentre Tilia cordata, il tiglio riccio, selvatico o maremmano, è un albero alto 20-25 metri con chioma tondeggiante e foglie più piccole.
La coltivazione La coltivazione del tiglio è abbastanza facile, anche perché quando la pianta è adulta, diviene rustica e resistente, grazie ad un apparato radicale profondo. Preferisce i terreni freschi, ricchi di calcio e si adatta ai suoli umidi. Si propaga per seme o talea e ha uno sviluppo molto veloce. Esemplari giovani soffrono i freddi intensi e la siccità. E' attaccato da Afidi fusaggine, o anche dal ragnetto rosso.
- Esposizione
- Luminosa, ombreggiata d'estate.
- Rinvaso
- In primavera ogni 2–3 anni prima che si schiudono le gemme.
- Annaffiatura
- Quotidiana nella stagione vegetativa.
- Pinzatura
- Ridurre i nuovi germogli in primavera.
- Fertilizzanti
- Ogni 15 giorni nel periodo vegetativo, non concimare nei mesi più caldi (luglio – agosto)
 Werner M. Busch
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