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Scritto da Teppei   
Lunedì 09 Ottobre 2006 17:46

DISCLAIMER
Dichiaro che tutto quanto scritto è frutto della mia e altrui esperienza (rintracciabile personalmente ) sulla semina di piante in vaso per fine bonsaistico (o aspitante tale ).
Dichiaro inoltre di non aver mai avuto danni dall’uso di metodi e prodotti da me menzionati , tuttavia non nascondo che differenti pratiche culturali (nel senso di coltivazione) possano portare ad effetti ben diversi, sia migliori che peggiori o mortali, in tal caso io non c´ero o se c´ero dormivo.

Qualche parola

Qualcuno si potrebbe anche porre la domanda "perchè seminare?". Domanda legittima che però secondo mè merita una risposta soggettiva.
Penso che la semina sia la pratica che più mette in sintonia la persona con la pianta, far germogliare un seme e vedere giorno per giorno come un piccolo esserino sia capace crescere senza arrestarsi è una cosa molto entusiasmante (ovviamente a chi piace).
C´è chi semina per diletto, chi semina per poesia, chi semina per riprodurre essenze difficili da recuperare, chi semina per avere soggetti per altri scopi (innesti vari) e chi semina per creare nuove varietà (impollinazione incrociata ); in poche parole la semina può avere vari fini dettati solo dalla voglia di fare.

La terra

Quando si semina bisogna avere ben chiaro quello che si stà seminando e in natura su che substrato vive.
Esistono piante acidofile (come le azalee) che vivono in terreni acidi, e altre dette calciofile che vivono in ambienti neutri o leggermente basici.
Quando abbiamo per le mani dei semi dobbiamo avere bene in mente da che piante provengono e su che tipo di terriccio vivono.
Compreso questo il resto è un gioco da ragazzi!
Procuriamoci un recipiente forato, che sia un vaso o un bicchiere di plastica con un buco sul fondo, nel mio caso uso delle seminiere a 6 posti di plastica nera, ma alla bisogna sono molto buone anche le cassettine di polistirolo o i comuni vasi grandi o piccoli che siano tanto nel primo anno non sarà importante niente altre che la germogliazione del seme e alcune piccole accortezze che vedremo più avanti ma torniamo a noi.
Nel mio caso devo seminare degli aceri tridente (terriccio leggermente acido ), azalee(terriccio acido ), carpini( basico o leggermente acido), kaki (basico ).
Visti i semi mi sono deciso di creare due terricci, uno per le azalee e uno per il resto delle piante, pure per il tridente che gradendo un terriccio leggemente acido germoglia ovunque!

Partiamo con le acidofile e disponiamo le seminiere su un piano, setacciamo della pomice grossa che poi depositeremo sul fondo per dare il massimo del drenaggio, nel mio caso erano dei bei pezzi da mezzo cm:

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una volta predisposto lo strato di drenaggio su tutti i contenitori si setaccia della kanuma (terriccio acido ) e se ne stende un bello strato arrivando ai 2/3 della profondità del contenitore, la granulometria in questo caso è di 2 millimetri

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Disposta la kanuma si batte il contenitore a terra in modo che i granelli di kanuma si incastrino tra loro rendendo lo strato stabile e automaticamente viene livellato.
Poi si prepara il composto di semina con una parte di sabbia di fiume( in grigio) e una parte di terriccio per acidofile ( in "nero" ).

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La sabbia di fiume mescolata al terriccio acido (prevalentemente torboso ) evita che il terriccio acido si compatti rendendo il composto più sciolto, nella germogliazione non ho bisogno di un terriccio molto ossigenato in quanto il seme ha bisogno di umidità costante per aprirsi, l’ossigenazione la farà lo strato sottostante e comunque il terriccio superficiale non deve avere uno spessore troppo elevato, nel mio caso mezzo centimetro. Il tutto poi viene livellato e pressato grazie ad un cucchiaino da caffè avendo cura di compattare in egual misura tutto il composto soprattutto sugli angoli, ora il livello del terriccio è più basso di qualche millimetro rispetto al vaso, mai versare terriccio fino al bordo in quanto le pareti del vaso dovranno servire da sponda per l´acqua che andremo a versare che altrimenti scivolerebbe via portandosi dietro anche del terriccio e sbalottando il seme che andremo ad inserire, in questo caso particolare i semi di azalea somo molto piccoli e verrebbero trascinati via molto facilmente.
La pratica migliore è l´annaffio per nebulizazione che ci proteggie da questi rischi ma la "sponda" rimane una sicurezza in più anche per le annaffiature più in là nel tempo.

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Questo è il modo che uso per le azalee, ora passiamo per le altre essenze:

Il terriccio in questione è composto in egual misura da sabbia fine e terriccio classico, nel mio caso terriccio per geranei.
Questo terriccio ha un ph quasi neutro 6.5, diciamo che ha una puntina di acido ma quasi impercettibile rispetto al terriccio per acidofile che sfiora il 5.
Aggiungo in questo caso mezza dose di pomice e lapillo fine al composto

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Metto tutto in un secchio e con le mani sciaccio il composto per evitare che ci siano dei grumi, il lapillo/pomice mi aiuta a "macinare" il tutto.

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Ora per non allungare troppo ho fatto uno scatto che racchiude i soliti passaggi:

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Partendo dalla prima "casella" in alto a sinistra troviamo

  1. lo strato di drenaggio con la solita pomice grossa (1/3 del totale )
  2. uno strato di pomice & lapillo fine avendo cura di livellarlo .
  3. nella terza casella ho versato il composto di (ripeto) una parte di terriccio, una di sabbia fine di fiume e mezza di pomice & lapillo della stessa granulometria usata nella casella due
  4. nella casella 4 (in basso a sinistra ) ho livellato il composto con il cucchiaino
  5. nella 5 ho pressato per bene sempre facendo attenzione agli angoli
  6. siccome mi rimaneva una casella, nella 6 ho fatto il buchino per il semino

Questo è come semino io, nulla vieta di prendere una zolla dal giardino e spargerci sopra dei semi, ma a me la semina piace e mi piace così Ora le "casette" per i semi sono pronte, nella prossima puntata parlerò di come trattare i semi nella postsemina e come vanno seminati, poi nella terza si parlerà di come proteggerli e nella quarta come trattare le piantine che nasceranno .

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Settembre 2011 20:57
 
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