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Pulizia e selezione degli aghi su pino nero PDF Stampa E-mail
Formazione - Tecnica
Scritto da Galanti Roberto   

08 ott 2008

Da questo periodo in poi sarà bene per chi ne ha fare una buona pulizia dei pini. In questo caso mi riferisco specialmente ai pini a 2 aghi ma anche al pino pentafilla possiamo dedicare la stessa tipologia di cura.
Come si è già detto più volte in passato si eliminano gli aghi vecchi, rovinati o macchiati.
Questo procedimento viene adottato per favorire il passaggio di luce e aria nella ramificazione dei pini ma possiamo tranquillamente dire che il suo scopo principale è ristabilire un equilibrio vegetativo tra le zone forti e quelle deboli del bonsai.
Per loro natura tutte le piante cercano la verticale con tale forza da scartare i rami bassi e in ombra proprio perché le parti forti, illuminate e arieggiate, saranno sempre dominanti ripetto a quelle basse, ombreggiate e con scarsità di ossigeno.
Per dare maggiore vigore alle zone deboli andiamo ad eliminare gli aghi per tutta la pianta ma attenzione nei rami deboli lasceremo sicuramente aghi in più.
Personalmente divido lo stato vegetativo in tre zone del tipo: forte media e debole quindi quando seleziono gli aghi agisco così: Elimino tutti gli aghi in giro per la pianta facendo sempre attenzione a quelli vicini alle gemme e ne lascio alcuni proprio intorno alla gemma al fine di aiutare a richiamare linfa quindi lascerò 3 coppie di aghi intorno alle gemme forti, 5 coppie di aghi intorno a quelle medie e 7 coppie su quelle deboli.

Per l'eliminazione degli aghi di pino si usano 2 tecniche

  1. Con le forbici si tagliano gli aghi appena sopra la guaina degli stessi e questi seccheranno e si staccheranno da soli entro la primavera.
  2. Si strappano gli aghi con le mani tirando SEMPRE nella direzione dell'ago e mai in altre direzioni. Se si tira in direzioni errate si crea una slabbratura alla base dell´ago con perdita di linfa.

Personalmente avendole provate ambedue posso dirvi che la prima è certamente più rapida ma si perde molta più resina (linfa) rispetto allo strappare gli aghi ovviamente se ben fatto.

Questo è un pino nero Villetta Barrea prima della selezione degli aghi

Questo è un particolare del ramo basso dopo la selezione

e questa è la zona alta

particolare delle gemme e dei rami apicali

Come detto sopra questa tecnica va bene per tutti i pini a 2 aghi come il pino silvestre, il pino mugo e il pino densiflora che vedete in foto

facilitando così la formazione di nuove gemme più arretrate che poi saranno ulteriormente stimolate tramite la pinzatura ed il taglio della candela.
Non dimenticate mai che solo una buona coltivazione e una particolare concimazione vi permetteranno di utilizzare queste tecniche che diventano rischiose su piante debilitate.

 
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