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Prima di iniziare a parlare di questa pianta mi è doverosa una premessa per la quale spero vorrete spendere un paio di minuti per leggerla. A me piace prodigarmi nel fare dei reportages e altrettanti ne fa anche il resto dello staff e alcuni utenti però vorrei si capisse che gli articoli o le dimostrazioni varie che vengono inserite non vengono mostrate per sciovinismo e per far vedere quanto siamo bravi ma si spera sempre che abbiano un fondamento didattico e che stimolino le curiosità o i commenti di chi ci legge. Sto però notando che ultimamente continuo a postare lavori ma gli interventi sono molto scarsi. Io credo che da discutere ce ne sarebbe sempre sia per l'esperto che per il neofita. L'esperto potrebbe dare un suo parere, un consiglio, un'idea diversa per ottenere le stesse cose, spesso per raggiungere un obbiettivo ci sono strade alternative percorribili a seconda delle esperienze personali o delle diverse zone del paese, al neofita immagino verrà in mente un dubbio ogni tanto e non deve farsi intimorire, questi post non sono messi su solo perchè gli esperti ne discutano o per ricevere dei complimenti, vengono messi per illustrare le tecniche e spesso ci sono dettagli che per forza di cose o per i limiti imposti da una foto non vengono evidenziati però da chiedere e da dire ce ne sarebbe sempre quindi non fatevi problemi, se ci sono cose che vorreste chiedere siamo qui apposta per condividere la nostra passione con voi. Ricordate che nessuno è nato con la sapienza già inculcata e se non si chiede per timore di fare brutte figure si procederà con un passo molto più lento, quindi, non fatevi intimorire e fate i vostri interventi, abbiamo iniziato anche noi da qualche parte e abbiamo fatto anche noi un sacco di domande. Tutto questo l'ho voluto scrivere perchè se andiamo avanti così alla lunga passa la voglia di fare articoli e reportages non vedendone dei feedback e allora tanto vale chiudere baracca e burattini e lasciare aperta solo la sezione off topic. Siamo un forum sui bonsai e allora approfittiamone, parliamo e approfondiamo il bonsai, questo è il fulcro di questo sito, tutto il reso è contorno. In conclusione aiutateci ad aumentare un po' il livello e l'interesse del forum 
Bene, fatta la premessa passiamo alla storia della pianta in questione.
Questo acero l'avevo già postato in precedenza, è un acero che ho acquistato verso fine marzo o aprile e vorrei mostrarvi quante cose si possono fare con una sola pianta e quante altre produrne nel giro di una sola stagione iniziando nei tempi giusti e sfruttando al massimo la sua vigoria. Questa pianta era stata acquistata principalmente per ottenere dai due tronchi che partono dalla base due piante già di una discreta dimensione in occasione del rinvaso l'anno successivo dato che aveva già abbondantemente iniziato a vegetare e un rinvaso avrebbe poturo essere piuttosto rischioso solo che, per ottenere subito quel risultato, la si sarebbe dovuta capitozzare subito mentre invece osservandola bene e avendo già la prospettiva di dover comunque aspettare la primavera successiva, 11 mesi per capirci, si è fatta strada la possibilità di sfruttare questo tempo per ottenere delle piante in più che altrimenti sarebbero state solo sprecate capitozzando. In tutta onestà quando ho iniziato la prima margotta non conoscendo i tempi di reazione di questa specifica varietà non avevo idea di quanto tempo ci sarebbe voluto per la radicazione però quando dopo poco più di un mese i risultati si sono dimostrati eccellenti si è fatta strada l'idea di andare oltre.
Iniziamo con qualche foto.
Parte 1 - aprile 2009
Esattamente il 9 aprile sono state fatte due margotte sullo stesso ramo.

Questa era la situazione al 25 maggio. Ottimo risultato però l'ho giudicato ancora insufficiente per sostenere un distacco ho quindi rifatto la caramella aggiungendo del terriccio per farla stare ancora un po' di tempo e dare modo alle radici di consolidarsi un po'.



Parte 2 - 24 giugno 2009 [u]In questo non seguite il mio esempio[/u], in seguito ad un errore il 24 giugno ho fatto un controllo a una delle due margotte e il risultato era soddisfacente e ho così deciso di separare la margotta. Peccato però che non ho controllato anche quella sopra e quando ormai avevo separato ho visto che anche lei aveva radicato ma non a sufficienza e così ho dovuto ripiegare invasando il tutto così com'era. E' andata bene perchè la margotta separata sta ancora bene tuttora e la seconda ha continuato il suo lavoro imperterrita. Di seguito alcune immagini della separazione e messa in vaso della prima :-)




La pianta madre con le figlie gemelle siamesi.

Parte 3 - Oggi, 13 luglio 2009
Oggi dopo una nuova verifica ho deciso di staccare la seconda margotta, di seguito le foto che ne illustrano il procedimento.





Questa è la pianta della prima margotta


Parte 4
Il percorso di questa pianta non è ancora terminato.
Questa è la pianta come si presenta a questo punto

Bisogna ora eliminare il moncone inutile rimasto sulla pianta

Bisognerà recidere in questo punto


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