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Quando e come si deve annaffiare? |
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Scritto da roberto
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Giovedì 07 Gennaio 2010 12:44 |
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L'annaffiatura è una procedura determinante per la cura dei nostri bonsai ma con poche regole si trasforma in un momento appagante che ci consente di osservare le nostre piante con calma.
L'obiettivo di una annaffiatura corretta è fornire acqua in quantità corretta, nel momento giusto, nel modo giusto. Solitamente si preferisce annaffiare nelle ore serali per due motivi principali, le piante hanno tutta la notte di tempo per accumulare l'acqua che non viene fatta evaporare dal sole, si può tranquillamente provvedere alla nebulizzazione delle foglie (per le essenze che lo consentono) senza la paura che i raggi del sole possano bruciarle. Anche l'annaffiatura nelle ore mattutine non crea problemi e garantisce una maggiore autonomia prima che il terreno cominci ad asciugare. Assolutamente da evitare l'annaffiatura sotto il sole cocente, se indispensabile, occorre prima spostare la pianta all'ombra e lasciare che il vaso e la terra si raffreddino (almeno 30 minuti). Il substrato (terra di coltivazione) utilizzato nei nostri vasi influisce direttamente sugli intervalli/autonomia tra una annaffiatura e l'altra, più il substrato è drenante più si asciuga facilmente e viceversa. Ecco quindi alcune indicazioni per rendere agevole l'annaffiatura:
- non utilizzare substati troppo drenanti se non si possono garantire annaffiature ravvicinate
- utilizzare nel subsatrato una parte variabile di terriccio universale o di sfagno garantisce maggiore autonomia
- annaffiare abbondantemente per essere sicuri che tutta la terra riceva acqua
- completare l'annaffiatura con la nebulizzazione limita gli attacchi di parassiti, rimuove polvere e sporcizia dalle foglie, ristabilisce il giusto grado di umidità, abbassa la temperatura delle foglie
- non nebulizzare o bagnare le foglie se la pianta è al sole
- non utilizzare sottovasi per evitare che le radici possano soffrire per eccesso d'acqua
- ogni pianta ha esigenze diverse in fatto di annaffiature, alcune necessitano di un substrato sempre umido (non fradicio), altre è bene che asciughino bene tra una annaffiatura e l'altra (non secco), informatevi relativamente ad ogni singola essenza.
Commento di Jin_vs_Shari: Preciserei sulle nebulizzazioni che possono essere utili come già detto per tenere lontani certi parassiti come ad esempio il ragnetto rosso in quanto non sopporta l'umidità ma possono anche favorire attacchi fungini in particolare in periodi particolarmente caldi e umidi. Conviene quindi distanziare le nebulizzazioni di uno o due giorni. Queste poi sono particolarmente benefiche sulle conifere dove sarebbe preferibile effettuarle al mattino.
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