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come scelgo il bonsai? Che caratteristiche devo cercare per capire che sia di buona qualità? PDF Stampa E-mail
Scritto da Jin_vs_Shari   
Giovedì 07 Gennaio 2010 11:37

Quando si ha di fronte una pianta ci sono molte caratteristiche che si possono ricercare, forse troppe, è quindi quasi impossibile trovarle tutte sulla stessa pianta quindi si cercherà di dare una priorità tenendo presenti quali sono gli eventuali difetti che si possono migliorare con la coltivazione mirata o le lavorazioni e quali sono i tratti che potrebbero dare un carattere alla pianta.
Differenziando queste due categorie di particolarità proviamo a stilare un elenco di priorità:
Una cosa molto importante in una pianta è il nebari perchè sarà questo un elemento molto influente nella scelta del fronte che avrà la pianta ma non lo metterei in cima alla lista e spiego il perchè.
Molto spesso, anzi, quasi sempre, le piante il nebari ce l'hanno nascosto specialmente se si tratta di piante da vivaio e non è possibile andare a scavare nel vaso per vedere come sono messe le radici senza il rischio di vederci addebitare la pianta dal vivaista quindi non è fattibile, inoltre il nebari, con molta pazienza, può essere ricostruito riposizionando le radici durante il rinvaso in alcuni casi ed eliminando le radici troppo sproporzionate o che ne incrociano altre, in altri casi si possono fare degli innesti di radici dove sono mancanti o, nel più drastico dei casi effettuare una margotta per ripartire da zero.
Direi quindi che le altre cose sono, in primis la salute della pianta, evitiamo di fare i crocerossini e di portarci a casa una pianta perchè poverina era buttata su uno scaffale e senza acqua e con le foglie mezze appassite, lasciamole su quegli scaffali, alla lunga chissà che questi rivenditori senza scrupoli a forza di buttare via soldi con i cadaveri si decidano o a cambiare mestiere o a trovare delle sistemazioni più adeguate in modo che chi si porterà a casa quella pianta non dovrà subito trasformare il suo balcone o giardino o serra in un pronto soccorso per vegetali.
Al secondo posto a pari merito ci metterei il tronco che dovrebbe avere un certo movimento e conicità presentuandosi quindi non dritto come un fuso e monotono come un manico di scopa e la ramificazione che non sia troppo in alto dalla base perchè in molti casi la pianta verrà abbassata e che la vegetazione non sia troppo distante dal tronco altrimenti ci si impiegheranno anni solo per farla arretrare e non tutte le essenze la arretrano.
Altra cosa che riguarda i rami è che possibilmente dovrebbero essere spessi verso il basso e più sottili a mano a mano che si sale verso l'apice. Questa è una di quelle cose che in molti casi è recuperabile con delle potature mirate e/o con la ricostruzione della branca.
L'ultimo particolari da ricercare che mi viene in mente sarebbe nel limite del possibile è che non siano presenti grosse capitozzature di netto o che non si sia obblibati abbassando troppo la pianta dovendola fare noi stessi, in questo caso sarebbe opportuno farsi già un'idea mentalmente prima di acquistare la pianta sul punto in cui andrebbe capitozzata verificando così se sarà possibile farlo in modo che il segno del taglio rimanga rivolto verso il retro della pianta.
Una capitozzatura a volte è migliorabile con l'uso delle frese e facendo col tempo chiudere il taglio dal callo però è meglio se si cerca di tenere quel punto non in vista.

 
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