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Formazione - Tecnica
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Rinvaso

Il bonsai che vive in un vaso sviluppa un apparato radicale, dopo un certo periodo, è necessario eseguire il Rinvaso. Lo scopo del rinvaso nel bonsai, non è solo quello di rimettere la piantina nello stesso contenitore, ma soprattutto sviluppare un apparato radicale rigoglioso con radici corte, fitte e fibrose, ed infine non meno importante, sostituire il substrato che con il tempo modifica le sue caratteristiche.
− Il trapianto si esegue quando le gemme iniziano a gonfiarsi, in primavera, si leva la pianta dal vaso senza disfare il ceppo, se l'estremità delle radici è bianca è il momento ideale.
− La frequenza del trapianto dipende dalla specie e dall'età.

Prima del trapianto
Setacciare il terriccio ed eliminare i grani inferiori ad un millimetro.
Preparare il vaso, fissare le retine nei fori di drenaggio.
Posizionare fili di ancoraggio.

Con il terriccio leggermente asciutto passare un coltello lungo i bordi del vaso, rovesciatelo e battere leggermente sul fondo, in questo modo estrarre il bonsai dal vaso senza tirare la pianta dal tronco. Con un bastoncino eliminare la terra vecchia nella base del tronco e nelle zone periferiche, tagliare le radici liberate. I tagli più grossi andranno protetti con mastice cicatrizzante. Disporre l'albero nel vaso dopo aver messo uno strato di terriccio, legarlo al contenitore, aggiungere terriccio e con un bastoncino distribuirlo delicatamente fra le radici. Annaffiare fino a fare uscire acqua pulita dai fori di drenaggio, proteggere la pianta da sole, vento e pioggia per almeno quindici giorni, non fertilizzare per due mesi e non legare con il filo.


Annaffiatura

Il Bonsai ha bisogno di ricevere acqua nei momenti giusti, l'acqua assorbibile dalle radici è quella capillare, quella nei macropori legata debolmente alle particelle che si trovano intorno. Anche un accesso d'acqua può danneggiare, è importante usare un substrato con un buon drenaggio.
Bagnare solo quando la pianta ne ha bisogno ed in profondità. Prima di annaffiare si tocca la terra con le dita e solo allora si determina se è il momento giusto, si annaffia quando lo strato superficiale del terriccio è asciutto.
In estate è preferibile annaffiare al mattino presto o la sera, in inverno è meglio evitare di bagnare nelle ore più fredde, se l'acqua è troppo fredda non viene assorbita dai peli radicali, usare acqua a temperatura ambiente.
Innaffiare dall'alto con spruzzo sottile, in questo modo verranno ripulite le foglie.


Defogliazione

Per eseguire la defogliazione è importante accertarsi che la pianta sia in ottima salute e ben fertilizzata.
− Con la defogliazione si ottiene lo sviluppo della pianta di due stagioni in una sola stagione,
− La defogliazione serve per equilibrare il vigore sui rami e rimpicciolire le foglie,
− Tagliano e/o eliminando le foglie esterne (per specie a foglie grandi) si consente a luce e aria di arrivare nelle zone più interne aumentandone il vigore.
Si tagliano le foglie lasciando il peduncolo o un quarto di foglia, il periodo per defogliare è compreso tra maggio e luglio, dopo circa tre settimane si avranno le nuove crescite con foglie più piccole e nuovi rametti.
Non tutte le specie sopportano la defogliazione, es. conifere.


Concimazione

Oltre all'acqua, la pianta assorbe dal terreno ioni inorganici, i macroelementi e microelementi. Se mancano questi elementi il bonsai rallenta la crescita e lo sviluppo e spesso non completa il ciclo vitale arrivando nei casi più gravi alla morte.
La quantità di terreno a disposizione è ridotta ed il nutrimento si esaurirà velocemente, per questo è importante concimare regolarmente nel periodo di crescita del bonsai, normalmente da marzo ad ottobre, concimare un po' di più le piante che devono essere sottoposte a sforzi particolari, per esempio defogliazione, legatura ecc.  Anche un eccesso di concime provoca danni, attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione.


Esposizione

Al buio non c'è la fotosintesi e non vi è produzione di materia organica. Non solo luce è vitale per i bonsai ( in realtà per tutte le piante) ma influenza il loro comportamento, nella direzione in cui crescono i rami, nella sintesi della clorofilla, nei ritmo biologico della fioritura o quiescenza invernale.
La temperatura ottimale per la produzione di materia organica (varia con la specie) è fra 10°C e 30°C.
Decidere la posizione del bonsai, è una scelta che va presa con cura, si deve tener conto, in base alla specie, di sole, ombra, umidità e condizioni climatiche estreme (vento forte, grandine ecc.) I Bonsai amano vivere all'esterno, solo in qualche occasione e per poco tempo è possibile portarli all'interno. Per alcune specie e per alcune zone con condizioni climatiche estreme è richiesta protezione invernale, ricordando di non trasferire il Bonsai in ambiente riscaldato per non stimolare la ripresa vegetativa. Le radici sono la parte più delicata ( sopratutto per ginkgo, olmo cinese, acero tridente), in questo caso è sufficiente isolare il vaso ponendolo all'interno di un contenitore più grande contenente materiale isolante o aghi di pino, il contenitore avrà i fori per il drenaggio.

 
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