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Concimi organici:
La concimazine organica è più un’arte che una pratica (a mio modesto parere ). La concimazione chimica è più comoda e più varia, ma vi ricordate di quando dissi che a parità di titolo un concime organico spinge di più di un concime chimico? Il perchè è presto svelato: nella concimazione chimica si concima la pianta in quanto i prodotti contenuti nel concime stesso sono già pronti all’uso e il terriccio non diventa altro che un semplice supporto per radici acqua e concime, mentre nella concimazione organica si concima il terriccio che a sua volta rende disponibili gli elementi alla pianta. I pro e i contro sono molteplici, concimando chimicamente si inaridisce il terriccio in quanto i batteri e funghi responsabili della "nitrificazione" non hanno senso di esistere visto che il concime è già di per se "predigerito", in poche parole il terriccio diventa sterile anche se ben concimato, nella concimazione organica si mettono in moto una serie di meccanismi e funghi/batteri buoni che concorrono alla disgregazione del concime che entrando a far parte del terriccio stesso sotto forma di HUMUS rende il substrato fertile e abitato da inquilini buoni ! Non a caso il marciume radicale colpisce in maniera maggiore le piante concimate chimicamente. Non a caso il concime chimico disgrega l’akadama . Non ci sono i soliti 4 concimi organici disponibili per le nostre culture, ci sono anche alcune finezze per palati più fini, ma cminciamo coi classici che non sono mai fuorimoda:
Tralasciando l’anagokoro e il biogold che ormai conosciamo tutti, vorrei parlarvi dello stallatico, della cornunghia e del sangue inanzitutto. Lo stallatico non è altro che cacca di mucca o cavallo in forma pellettata, utilissimo nbelle concimazioni a inizio primavera appena sotterrato nel substrato, per dare vita ai complessi meccanismi che concorrono alla salubrità denl terreno. Principalemente contenente azoto con qualche traccia di fosforo e potassio e microelementi (dipende molto dalla dieta del ruminante) L’eccesso non è pericoloso, io stesso copro totalmente il terriccio delle piante con stallatico alla fine dell’inverno per poi conctinuare con altro. la cornunghia sono unghie e corna di animali (scarti da mattatoio )trattati termicamente, contiene anche lei principalmente azoto (superiore al 10 ) e tracce di fosforo ... per le piante da fiore è molto usata. Si può spargere a metà inverno appena interrata. È a lenta cessione, ovvero si degrada lentamente e apporta costantemente i nutrienti al terreno. Poi il sangue sempre proveniente da scarti di mattatoio, è sotto orma di polvere da diluire a volte già sotto forma liquida ma è più difficile da conservare. Il sangue contiene azoto, ferro, amminoacidi e un sacco di altri ingredienti, forse una panacea? C’è da dire che è un pò pericoloso in quanto è a reazione acida e se usato troppo concentrato brucia i capillari, ma se usato con criterio la differenza si nota eccome già nel colore delle foglie. Principalmente i concimi organici sono contenenti azoto, troviamo cmq aziende che producono concimi TOTALMENTE organici anche in forma ternaria (ciè contenente azoto/fosforo/potassio e altri elementi ) una di queste è la Grena
Sempre nel compartimento organico troviamo elementi di nicchia difficili da trovare come il famoso epitelio animale, o il carnicchio fluido .. entrambi non molto ricchi di azoto ma che hanno una funzione ricostituente sul terreno e di conseguenza sulla pianta.
Purtroppo la concimazione organica è di difficile applicabilità in quanto deve essere costantemente integrata e seguita, del resto però le piante concimate organicamente hanno crescite più sane ed equilibrate, nonchè una minore suscettibilità ai parassiti.
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