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Sappiamo che per allevare un bonsai nel modo migliore dobbiamo conoscere le caratteristiche della specie e il suo luogo d´origine, in questo articolo faremo una piccola descrizione sui climi più importanti per le specie di nostro interesse.
Climi equatoriali.
Regioni che si trovano tra il tropico del cancro e il tropico del capricorno, in queste aree geografiche c´è luminosità costante, la durata del giorno è quasi uguale durante tutto l´anno, la differenza di calore tra il giorno e la notte è quasi inesistente, piogge abbondanti tutto l´anno ed elevata umidità.
Climi tropicali
Nord e sud della fascia equatoriale, la temperatura diminuisce e le piogge sono più stagionali. Nelle zone dove si alternano stagioni di pioggia con stagioni di secco cresce la foresta monsonica, nelle zone subtropicali più aride, come quelle africane, si sviluppa la savana o boscaglia spinosa. Sui monti, dove l´aria è fresca e il vapore acqueo si condensa formando nubi e nebbia, la vegetazione è rigogliosa. La foresta monsonica la troviamo in Brasile meridionale, Australia settentrionale, in parte nell´Asia meridionale e India. In queste zone la stagione secca dura 5 − 7 mesi, gli alberi crescono più distanti fra loro, sono più piccoli e le radici arrivano più in profondità, quasi tutte le specie perdono le foglie quando inizia il periodo secco e usano le loro energie per formare i frutti. La foresta nebulare è presente sui monti dell´Africa, America centrale e meridionale, Indonesia, Nuova Guinea. Gli alberi richiamano e producono umidità, il muschio è presente nei rami, in quota la temperatura più fresca favorisce lo sviluppo di specie temperate e tropicali, gli alberi più distanziati permettono il passaggio della luce e questo favorisce lo sviluppo di grandi arbusti.
Climi mediterranei
Regioni costiere tra le aree tropicali e temperate, coste del mediterraneo, zona della California, Cile centrale, Sud Africa, Regione del Capo, Australia meridionale. Il mare favorisce l´inverno mite, invece l´estate è caldo e asciutto, le piogge sono scarse per 4 − 6 mesi. L´estate asciutta e l´inverno piovoso con il terreno povero di elementi nutrizionali favoriscono piccoli alberi e/o arbusti. La crescita compatta della macchia mediterranea limita l´evaporazione e lo stress termico, le lunghe radici aiutano a trovare umidità ed elementi nutritivi nel terreno poco fertile, le piccole foglie limitano la traspirazione, alcune hanno le foglie rigide per limitare il movimento causato dal vento e perdere altra umidità, il rosmarino arrotola le foglie per bloccare l´aria e ridurre l´evaporazione, altre specie per ridurre l´evaporazione hanno le foglie coperte da peluria.
Climi temperati
Parte orientale degli Stati Uniti, Asia orientale e l´Europa non mediterranea. Inverno freddo e nevoso la temperatura può scendere per lunghi periodi sotto lo zero, estate caldo umido. La maggioranza della vegetazione è la foresta di latifoglie, gli aceri, betulle e faggi vivono nelle zone più umide, alcune querce vivono in zone più asciutte. Durante l´estate le specie che vivono all´ombra delle piante più alte devono sviluppare foglie più grandi per catturare la luce. In questo clima, nella stagione fredda, il suolo gela, in queste condizioni le piante non possono assorbire l´acqua, gli alberi risolvono il problema perdendo le foglie nella dormienza invernale.
Climi temperato freddi
Siberia e Canada, il freddo dura nove mesi, l´acqua è neve o ghiaccio non utilizzabile dalle piante. L´inverno troppo freddo non consente lo sviluppo delle latifoglie, raramente si trova qualche betulla o ontano, ma questo è il clima delle conifere, pini e abeti, le foglie aghiformi consentono la sopravivenza ad inverni freddi, le piante con i fiori sono i mirtilli e rododendri con foglie piccole e grosse per sopportare gli stress idrici a causa del congelamento dell´acqua.
Climi di montagna
L´aria ricca di umidità che sale per il pendio si rifredda favorendo precipitazioni abbondanti, molte in forma solida, l´aria secca fa allontanare il calore favorendo un brusco abbassamento della temperatura durante la notte. Nella base della montagna troviamo praterie e latifoglie, poi si trovano le conifere e più in alto piccoli alberi. Sui lati sottoposti a venti umidi con clima più caldo crescono arbusti xerofili.
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