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La clorofilla, questo pigmento verde che veramente caratterizza le piante, possiamo vederlo come una miriade di granuli verdi, i cloroplasti, presenti nelle cellule dei tessuti fogliari.
I cloroplasti, derivati dai plastidi incolore, sotto l'azione della luce svelano, al microscopio elettronico, che il loro verde è formato da lamine estremamente sottili e parallele fra loro, che collegano i grani, impilati come dischetti, il tutto racchiuso da una membrana. E' in questa ordinata pila naturale microscopica la luce del sole scatena una impensabile eccitazione di elettroni da cui deriva la formazione di ATP (adenosintrifosfato), molecola che è stata chiamata "la moneta di scambio universale" per tutte le cellule in quanto presiede agli scambi di energia in tutti gli organismi viventi. Le piante dunque, almeno quelle verdi, da sempre innamoratissime fedelissime del sole, ne imprigionano i raggi e li trasformano in ogni cosa che sia per noi alimento, lungo una catena di cui l'uomo rappresenta l'ultimo anello. Questo insegna la Botanica, affinché l'umanità veda, nelle piante, una possibilità di sopravvivenza.
| Il nutrimento, assorbito dalle radici, ricco di acqua e sali minerali chiamata linfa grezza (Linee verdi) va alle foglie, la linfa grezza grazie alla fotosintesi e all'anidride carbonica (linee azzurre) assorbita dalle foglie si trasforma in ossigeno, espulso dalle foglie (linee celesti ), e linfa elaborata (linee nere) che viene rimandata in circolo per essere assimilata dalla pianta. |
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